Autoconsumo Diffuso: Cosa Significa e Quali Vantaggi Offre
L’autoconsumo diffuso si verifica quando almeno due auto-consumatori di energia rinnovabile collaborano all’interno dello stesso condominio o edificio.
Un auto-consumatore è una persona o entità che produce energia elettrica da fonti rinnovabili per il proprio utilizzo e che può anche immagazzinare o vendere l’energia in eccesso.
Installando un impianto fotovoltaico nelle aree comuni del condominio, l’autoconsumo collettivo permette di ridurre le bollette energetiche del condominio stesso e dei singoli partecipanti. I vantaggi sono doppi:
- Risparmio per le aree comuni, come ascensori e pompe di calore.
- Risparmio per i condòmini partecipanti, grazie agli incentivi offerti dal GSE.
A differenza delle comunità energetiche, la creazione di un gruppo di autoconsumo non richiede la costituzione di un nuovo soggetto giuridico, evitando così i costi per notai e commercialisti. Il condominio, infatti, è già un soggetto giuridico valido per formare un gruppo di autoconsumo, che rientra nei consuntivi gestiti dall’amministratore condominiale.
Un ulteriore vantaggio dell’autoconsumo collettivo è che il sistema rimane circoscritto al condominio e alle sue unità abitative. Basta installare un impianto fotovoltaico e registrare i condòmini partecipanti attraverso lo statuto definito in assemblea condominiale.
Questo tipo di soluzione non solo garantisce un netto risparmio energetico, ma ottimizza la gestione delle risorse all’interno dell’edificio. Lo sviluppo di gruppi di autoconsumo permette ai condòmini di gestire in modo trasparente i propri consumi energetici e di valorizzare l’energia prodotta localmente.